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Il Prosecco: Storia e Territorio

Il Prosecco: Storia e Territorio

Il Prosecco è il vino spumante più venduto al mondo, conosciamolo in un viaggio tra storia e territorio.

Un vino frizzante dai delicati profumi di fiori e frutta, un bouquet di sentori delicati, struttura leggera e grande piacevolezza. Un vino di antica origine la cui storia si lega indissolubilmente alla zona di produzione. Questo vino ha fatto e farà grande il territorio valorizzandone storia, cultura e tradizione. 

Il Prosecco prima di un vino è un vitigno e può essere coltivato in ogni parte del mondo (condizioni climatiche permettendo), ma i risultati raggiunti nella zona Conegliano-Valdobbiadene sono inequiparabili, qui il vitigno regna da almeno 300 anni.
La zona del Conegliano-Valdobbiadene è rappresentata dalla fascia collinare del Marca Trevigiana che comprende i comuni di: Conegliano, Feletto, Refrontolo, Vittorio Veneto, Miane, Valdobbiadene, Vidor, Farra di Soligo, Pieve di Soligo e Susegana.

Il Prosecco è un vitigno di antichissime origini addirittura precedente alla colonizzazione dei Romani, 200 anni avanti Cristo, anche se esso è documentato soltanto negli ultimi anni della Repubblica di Venezia e quindi vive tra le nostre colline da almeno 300 anni. I poeti decantavano le colline del vino già 2000 anni fa, come ad esempio Il Poeta Virgilio (70-19 a.c.).

Per quanto concerne il vitigno Prosecco non ci sono notizie certe riguardo la datazione del suo arrivo e del suo impianto nelle terre di Conegliano-Valdobbiadene, ma indicativamente si può fare riferimento agli ultimi decenni di vita della Repubblica di Venezia, intorno al 1750. Mentre la Serenissima era sul viale del tramonto sorgevano tra le colline di Conegliano-Valdobbiadene nuovi fermenti, proprio in quel settore che da molto tempo appariva trascurato, su sollecitazione della borghesia sensibile ai cambiamenti provenienti dalla Francia.

Il ruolo più importante fu svolto dall’Accademia di Conegliano istituita nel 1769, circolo culturale formato da proprietari viticoli, tecnici, studiosi ed intellettuali che si riunivano per discutere di comuni problemi con i massimi esperti del settore, catalogando in modo sistematico i vigneti, la loro estensione, la loro qualità e la mole di produzione. In una di queste assemblee nel 1772 venne citato per la prima volta dall’accademico Francesco Maria Malvolti il Prosecco.

Il Prosecco nasce da un’uva non autoctona, non si trova nominato il Prosecco tra i vecchi vitigni delle colline di Conegliano-Valdobbiadene e non sono pervenuti finora documenti del passaggio del Prosecco dal Carso al ConeglianoValdobbiadene, ma nel 1772 viene citato come uno dei vini prodotti nella zona e questo fa pensare che fosse coltivato ormai da diversi anni.
La caduta della Repubblica di Venezia del 1797 non intaccò la voglia di rilanciare la viticoltura ed enologia sul territorio.

Alcuni anni dopo la nascita dello stato Italiano (1861) il Parlamento decide di redigere un’indagine sulle condizioni dell’agricoltura italiana “Inchiesta Jacini”. Per il territorio di ConeglianoValdobbiadene i ricercatori consigliano di estirpare i vecchi vigneti e sostituirli con altri di qualità superiore.
Alcuni anni più tardi nel 1868 grazie all’impegno del Dottor Antonio Carpenè e dell’Abate Felice Benedetti, presidente del Consorzio Agrario di Conegliano, viene fondata sempre a Conegliano la Società Enologica Trevigiana. Questa nuova istituzione fu di portata dirompente innescando una rivoluzione vitivinicola i cui frutti iniziano ben presto a farsi vedere, in particolar modo per il Prosecco che verrà coltivato in purezza, mentre prima era mixato con altre varietà.
I meriti di aver dato inizio alla storia moderna del Prosecco vanno al Conte Marco Giulio Balbi Valier che negli anni successivi al 1850 aveva isolato e selezionato un clone di Prosecco migliore degli altri, individuato ancora oggi come “Prosecco Balbi”.

Va ricordata la Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano nata nel 1876 come erede della Società Enologica Trevigiana. Questa scuola ha rappresentato il volano per lo sviluppo enologico non solo del ConeglianoValdobbiadene ma dell’intera viticoltura italiana

Ripercorrendo la tradizione iniziata nel 1603 con l’Accademia degli Aspiranti, poi con l’Accademia di Agricoltura nata nel 1769, quindi nel 1868 con la Società Enologica Trevigiana, nel 1876 con la Scuola di Viticoltura ed Enologia ed infine con la Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia, Conegliano si pone all’avanguardia in Italia per gli studi e le ricerche conservando fino ad oggi il suo primato a servizio di una viticoltura di continuo sviluppo qualitativo.

Nell’ultimo dopoguerra i più attenti viticoltori di Valdobbiadene si organizzano per difendere, valorizzare la viticoltura collinare e l’antica tradizione vitivinicola, costituiscono il 14 Agosto 1945 la Confraternita dei Cavalieri del Prosecco; attenta a far conoscere ai propri soci le indicazioni utili allo sviluppo della vitienologia collinare di Conegliano Valdobbiadene, accogliendo le personalità più eminenti dell’enologia italiana. Emerge la necessità di incidere sull’aspetto legislativo per migliorare la salvaguardia della tipicità del ConeglianoValdobbiadene Prosecco. Nasce così il 7 giugno 1962 il Consorzio di Tutela del vino ConeglianoValdobbiadene Prosecco. Da allora il Consorzio opera per difendere, valorizzare e promuovere l’immagine del Prosecco facendolo conoscere non solo in Italia ma anche all’estero per le sue caratteristiche inimitabili proprie della terra d’origine.

Nel 1963 Valdobbiadene diventa ufficialmente capitale non solo del Prosecco ma dell’intero mondo dello spumante italiano con la Mostra Nazionale degli Spumanti che ogni anno a settembre, organizzata dalla Confraternita dei Cavalieri del Prosecco.
Alcuni anni più tardi nel 1969 il ConeglianoValdobbiadene conquista un altro prestigioso risultato quando il comprensorio collinare ottiene la DOC. In questi anni il ConeglianoValdobbiadene Prosecco DOC è divenuto il vino bianco più richiesto in italia e nel mondo.

Ecco l’avventura di un vino che ha saputo conquistare il mondo grazie alla dedizione di viticoltori, vignaioli ed istituzioni che lo hanno saputo esaltare al meglio e ancora oggi continuano a farlo.

Soggiornando in una location dei Centorizzonti sarà possibile unire il comfort della residenza diffusa alla piacevolezza di ulteriori servizi come la Visita alle Cantine del Prosecco.
Asolo con la vicina Valdobbiadene e fino a Conegliano costituiscono il territorio del Prosecco DOCG, il marchio dell’eccellenza di uno dei vini più famosi al mondo.
Per i nostri ospiti sarà possibile visitare, su prenotazione, attraverso il nostro personal assistant, alcune aziende del territorio per un tour enogastronomico.

 

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