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Asolo al femminile: Caterina Cornaro

Asolo al femminile: Caterina Cornaro

Asolo al femminile, conosciamo le tre donne che amarono il borgo trevigiano. Oggi ti presentiamo Caterina Cornaro, regina di Cipro ed Asolo.

Caterina Cornaro è una delle tre grandi donne di Asolo, assieme all’attrice Eleonora Duse e alla viaggiatrice e scrittrice Freya Stark. Il borgo costituì il locus amoenus del suo esilio, una sorta di prigione dorata dopo la dipartita da Cipro e l’abdicazione al trono a favore della Repubblica di Venezia. Regina amata dai sudditi asolani e ciprioti, osannata anche dopo la morte.

La vita


Caterina Cornaro, in veneziano Caterina Corner, figlia del ricco ed influente patrizio veneziano Marco e di Fiorenza Crispo, nasce a Venezia il 25 novembre 1454 e muore a Venezia il 10 luglio 1510.

A 14 anni fu data per procura in sposa a Giacomo II Lusignano, re di Cipro e d’Armenia, detto il Bastardo. Quello con Caterina Corner fu un matrimonio politico di convenienza che giovò alla Repubblica di Venezia per consolidare il proprio dominio nel Mediterraneo Orientale e al regnante, nato illegittimo e intimorito dalla pretendente Carlotta di Savoia, per aver salvo il titolo.

Nel 1472 Caterina lasciò Venezia per Famagosta, la capitale dell’isola, dove sposò ufficialmente Giacomo II e venne incoronata regina di Cipro, di Gerusalemme e d’Armenia.
Caterina restò vedova l’anno seguente, il neomarito morì misteriosamente durante una battuta di caccia; Caterina era incinta dell’erede che venne proclamato re al momento della nascita nel settembre del 1473 con il nome di Giacomo III.

A novembre dello stesso anno scoppiò la congiura di Famagosta ordita dalla fazione spagnola per liberare l’isola dal dominio opprimente dei veneziani; morirono a corte diverse personalità care alla regina e l’anno seguente anche il debole figliolo.

Caterina continuò a regnare da sola ma dopo l’ennesima rivolta della fazione pretendente il trono, e una strenua resistenza durata circa 14 anni, fu costretta all’abdicazione e a cedere il Regno alla Repubblica di Venezia. Una volta abbandonato il Regno, fece ritorno in patria nel Giugno del 1489.

Venezia fu generosissima tributandole un’accoglienza memorabile il 6 giugno 1489 e da allora ogni anno il 5 di settembre a Venezia si festeggia con la Regata Storica a ricordo dell’accoglienza riservata alla Regina di Cipro.
In cambio della rinuncia ottenne in cambio dalla Serenissima il feudo e il castello di Asolo di cui divenne “Domina” (Signora) nell’ottobre del 1489, mantenendo il titolo di regina di Cipro e un cospicuo vitalizio annuale di 8.000 ducati.

La vita ad Asolo


Ad Asolo creò una vera e propria corte rinascimentale letteraria che venne frequentata dai più importanti umanisti dell’epoca, ne sono testimoni artisti come Giorgione (Pittore italiano della Repubblica di Venezia) e Pietro Bembo (cardinale, scrittore, grammatico, traduttore e umanista italiano).
In tutto circa ottanta persone al suo seguito che vivevano nel castello di Asolo ed un centinaio di soldati concessi dalla Repubblica di Venezia. Poteva governare ma nei limiti imposti dai patti con la Repubblica Veneta, ovvero non poteva imporre ai sudditi del feudo imposte e angherie.

Durante la sua permanenza ad Asolo la regina non interruppe mai i rapporti con Cipro, tanto che alla sua corte erano presenti molti ciprioti adoranti che giungevano dall’isola con preziosi e ricercati doni per la loro regina come stoffe intrecciate di sottili fili d’oro, olii aromatici e la polvere di talco profumata, la cosiddetta cipria.

Nel 1509 ci fu un’invasione da parte della Lega del Cambrai, creata con l’intento primario di arrestare l’espansione della Repubblica di Venezia nella penisola italiana, e la domina Corner si rifugiò a Venezia; fece un breve ritorno dopo la cacciata dei Tedeschi per morire infine a Venezia nel Luglio del 1510 (le ceneri della Regina di Cipro riposano all’interno della chiesa di San Salvador a Venezia, nella tomba monumentale davanti alla porta laterale della chiesa).

Caterina regnò per vent’anni con la sua corte a seguito nel Palazzo Pretorio, oggi sfarzoso castello di origine medievale che conserva la torre dell’orologio, la torre mozza e la sala delle udienza della Regina.

Adorava trascorrere molto tempo anche nella splendida villa, residenza estiva, che aveva fatto edificare vicino ad Asolo, ad Altivole, che il Bembo aveva denominato “il Barco di Altivole” cioè fienile, pagliaio. Luogo di caccia e relax dove i Cornaro avevano l’occasione di esibire la loro non comune intelligenza architettonica e cultura vitruviana.

La regina era molto benvoluta, trascorreva il suo tempo dedicandosi ad opere pie, donazioni a favore di parenti, amici e alla chiesa di Asolo ed elargizioni pubbliche come quella del 1505 in cui rifornì il borgo di cereali fatti arrivare direttamente da Cipro per far fronte alla carestia che aveva colpito il paese trevigiano a lei così caro; istituì anche un monte di pietà e si dedicò piacevolmente anche alle attività mondane.

Una grande donna, una stoica regnante, che rese Asolo una splendida e raffinata corte, circondata da artisti, pittori e letterati, lasciandoci in eredità preziose testimonianze.

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