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Cosa vedere ad Asolo in due giorni

Cosa vedere ad Asolo in due giorni

Asolo, incantevole borgo incastonato fra le colline, ai piedi delle Dolomiti. Asylum, il suo antico nome: asilo, rifugio, fuga, un luogo in cui riposare, liberare la mente. Asolo è la meta perfetta quando si desidera staccare dal mondo. In due giorni è possibile visitare la bella Asolo e scoprire chi e cosa l’ha resa un gioiello di arte, cultura e fascino immortale.

La terra asolana può tranquillamente raccontare oltre due millenni di storia: dagli Antichi Veneti agli Antichi Romani, che vi costruirono acquedotto, terme e teatro, dal Medioevo al Rinascimento, ancora presenti con i loro lasciti, dall’Ottocento romantico, quale richiamo di intellettuali ed artisti, fino ad oggi.
La fama di Asolo risale ai tempi in cui vi si trasferì la regina di Cipro Caterina Cornaro (1454 – 1510) con tutta la sua elegante corte, dedita alla vita culturale e all’ozio. Da allora Asolo ha richiamato personalità, artisti, viaggiatori da tutto il mondo.

Giosuè Carducci la definì la città dei 100 orizzonti, per i profili collinari che la circondano e che sovrappongono sempre nuovi skyline ad ogni angolatura di sguardo.  Asolo è uno dei borghi più belli d’Italia: una perla incastonata tra i colli, un borgo fatto di stradine, giardini segreti, finestre colorate, boschi, vigneti, frutteti, casette di legno e pietre.

Per visitare Asolo occorre una passeggiata rilassata che permetta di godere di ogni scorcio, di ogni panorama, gli occhi saranno ripagati da emozionanti ricordi di un passato sempre vivo, il tutto profumato dagli odori che corrono per le vie del centro, le fragranze dei prodotti tipici del posto, tra le eccellenze d’Italia (come il formaggio Morlacco del Grappa, la ciliegia dei colli asolani, l’olio extravergine di oliva e il prosecco asolano). Le piccole botteghe artigianali o i ristorantini tipici che si incontrano passeggiando sotto i portici sono tappe fisse per chi decida di addentrarsi nella vita di questo magico borgo.

Cosa fare il primo giorno.
Scoprire il centro a piedi.
Asolo è tra i borghi più rappresentativi e caratteristici del Veneto. Al visitatore si presenta come una città molto piccola, elegante e suggestiva con molte cose da fare e da vedere. In due giorni la visita risulterà piacevolmente densa di attività e visite. Asolo è fatta di storie, di personaggi che hanno scelto di fermarsi e riposare (alcuni per l’eternità) in questo angolo quieto di mondo. Ecco perché, scoprendo il borgo, si conosceranno anche le brillanti personalità che lo hanno animato. Ad esempio: la “divina” attrice di teatro Eleonore Duse; la politica Caterina Cornaro; la viaggiatrice Freya Stark; il poeta Robert Browning; il pianista e direttore d’orchestra Gianfrancesco Malipiero; lo scrittore simbolo del Novecento letterario Ernest Hemingway; il poeta, scrittore, critico letterario e accademico italiano Giosuè Carducci; l’architetto, designer e accademico italiano Carlo Scarpa; il cardinale, scrittore, grammatico, traduttore e umanista italiano Pietro Bembo e molti altri.

E’ ideale dedicare alla visita del Borgo un itinerario che permetta di scoprire gli importanti tesori d’arte e della storia racchiusi e protetti all’interno delle mura medievali cittadine. Un tour per le vie del centro, a piedi o in bici, è il punto di partenza per godere di questo splendido gioiello rurale. Di tanto in tanto, alzando lo sguardo, si possono ammirare le finestre e i balconi colorati, decorati da fiori e qualche affresco, tipico richiamo alla bella Venezia.

I primi passi nel cuore di Asolo devono avere come punto di partenza il monumento simbolo della piazza centrale: la Fontana Maggiore, ornata dal Leone di San Marco, simbolo dell’antico legame con la Serenissima Repubblica di Venezia. La passeggiata prosegue su Via Robert Browning, poeta inglese di fine ‘800 che con il termine “asolando” volle descrivere l’abitudine di passeggiare, godendo della bellezza del borgo, alla ricerca della felicità. Attraversando la strada si costeggia il lato della Cattedrale. Sulla sinistra troviamo l’ingresso di una minuta Cappella, intitolata Cappella del Cristo, luogo di devozione degli asolani, dove viene conservato un settecentesco crocifisso in legno opera di Giuseppe Bernardi detto il Torretto, primo maestro di Antonio Canova. La Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, conserva al suo interno opere di grande importanza storica e artistica come le pale di Lorenzo Lotto e Jacopo da Ponte o la fonte battesimale del ‘500 nella Cappella del Santissimo, dono di Caterina Cornaro alla città. Di fronte all’edificio sacro si alza il vecchio palazzo vescovile ora Museo Civico, che ospita le collezioni archeologiche, la Pinacoteca, la sezione dedicata alla regina Caterina Cornaro, il Tesoro della Cattedrale, la sezione Eleonora Duse e Freya Stark e la piccola sezione dedicata a Gabriele D’Annunzio, Robert Browning e all’Ottocento asolano.
Sul cammino il Palazzo della Ragione, luogo della pubblica amministrazione durante la podesteria veneziana, riconoscibile per il grande affresco della Disfatta di Crasso contro i Parti. L’edificio si divide nella superiore Sala della Ragione (all’interno: prezioso marmo del Canova, un cenotafio di scuola canoviana e una cornice affrescata con tutti gli stemma dei podestà a circondare quello di Caterina Cornaro); nel piano inferiore si apre la Loggia del Capitano, la parte coperta della piazza di Asolo che proteggere i cittadini dal sole ma anche riparo per lapidi, cimeli e memorie antiche. Salendo lungo Via Cornaro ci si appropinqua allo sperone di roccia che regge il Castello, e dopo una breve salita, si trova il grande portone del Castello di Caterina Cornaro. All’interno dell’edificio, in quella che un tempo era la sala del trono e dei ricevimenti, ora ha sede il Teatro Duse. Salendo la ripida scaletta della Torre Reata, punto di osservazione per le guardie della Regina e prigioni per i suoi nemici, si scorgono gli incantevoli panorami della città dei cento orizzonti, un landscape a 360 gradi, mozzafiato. Sul colle a sinistra svettano le sagome del Fresco di Villa Contarini detta Degli Armeni e della particolare cupola del suo oratorio. Al termine del ciottolato del Castello ci si ritrova di fronte a Piazza D’Annunzio, un tempo adibita a mercato delle sementi. Il palazzo dalle colonne massicce bianche è Palazzo Beltramini, sede del Municipio. Scendendo lungo Via Canova si raggiunge la Porta di Santo Spirito o di Santa Caterina , trecentesco accesso alle mura cittadine. Casa Duse è l’edificio bicolore, rosso e bianco, che si appoggia all’arco e sul quale è stata affissa una lapide scritta da Gabriele D’Annunzio che ricorda il soggiorno asolano della sua musa ispiratrice.
Proseguendo su Via Dante, l’antica Casa Gotica dove una suggestiva trifora in gotico veneziano riporta nei capitelli delle colonnine dei simboli alchemici, parte dell’atmosfera mistica della città. Una pausa in Piazza Brugnoli per ammirare la meravigliosa Villa Scotti Pasini per poi scendere lungo Via Roma, immaginando il fasto delle terme romane i cui resti riposano sotto il manto di porfido di Piazza Brugnoli. Per concludere, si torna alla Fontana Maggiore, punto di partenza e di arrivo dell’itinerario che ha abbracciato il cuore di Asolo.

Con qualche digressione rispetto all’itinerario ora proposto, sarà possibile visitare anche Villa Freya, dimora asolana dell’esploratrice e scrittrice inglese Freya Stark; nel lussureggiante giardino della villa, negli orari di apertura o su prenotazione, è possibile ammirare i resti del teatro romano di Asolo (I sec.).
Ampliando il raggio di visita, costeggiando il perimetro delle antiche mura per allargare lo sguardo all’esterno di esse, a pochi passi dai monumenti più famosi del borgo, si scopriranno altri lasciti del passato, ville e scorci d’incanto.

Cosa fare la sera del primo giorno?
Il tour sicuramente sarà appagante ma per concludere la giornata in bellezza non si può non cedere alla cucina locale. Per gli amanti della tavola Asolo non deluderà: terra di sapori dove il gusto e l’enogastronomia vivono attraverso la buona ristorazione, spesso a conduzione familiare, capace di far rivivere nel tempo le tradizioni locali. I prodotti di questo territorio sono di nicchia e si distinguono per l’attenzione alla coltivazione biologica, nonché per la salvaguardia di antiche tradizioni.
L’atmosfera asolana non sarebbe la stessa senza la possibilità di una sosta in enoteca o senza i piaceri della tavola provenienti da una vocazione enogastronomica antica. Vedi le particolari produzioni locali come: mais bianco perla e il formaggio Morlacco, il formaggio Bastardo e il Biso (pisello) di Borso del Grappa, i fagioli nani di Levada e le mele di Monfumo, la produzione dell’olio della Pedemontana del Grappa che ha qui l’appendice più settentrionale, le ciliegie di Maser e il miele del Grappa.
Un po’ ovunque si possono assaggiare i tipici cicchetti accompagnati da un calice di Prosecco Asolo DOCG, o sfiziose specialità come il gelato al sambuco o il “Tintoretto”, variante del Bellini al gusto di melograno. Ad Asolo è ancora possibile trovare il pane cotto a legna e nelle botteghe enogastronomiche c’è l’imbarazzo della scelta tra salumi locali, vini, grappe, oli, confetture e dolci deliziosi.

Per gli amanti della vita notturna ad Asolo ci sono alcuni pub, piccoli lounge bar che offrono la possibilità di poter prendere qualcosa da bere anche fino a tarda notte, ma principalmente è una città ricca di ristoranti, osterie e trattorie caratteristiche.
Il dopo cena spesso viene allietato da rassegne culturali, eventi enogastronomici, visite storiche, festival musicali e molto altro ancora.  Il calendario degli eventi è molto fitto e sempre disponibile nel sito https://www.asolo.it 

Cosa fare il secondo giorno? Vivere le attività e gli eventi del centro.
L’alba del secondo giorno da trascorrere nella perla del trevigiano si può viverla godendo di un panorama alle prime luci dell’alba o seduti comodamente nei salottini dei cafè del centro, tra un espresso e una delizia della pasticceria locale.

Per gli amanti dello shopping ci sono numerose botteghe, boutique e negozi nel centro storico, dove si possono fare acquisti di tutti i tipi e adatti a qualsiasi tipo di esigenza. Spassionatamente consigliati i souvenir enogastronomici nelle botteghe del centro. Dal dolce al salato, dalla frutta agli insaccati, dall’olio al vino. Prodotti certificati e pluripremiati.

Per chi fosse di passaggio nel weekend, dopo le scarpinate e le visite guidate, ci si può rilassare nel cuore di Asolo, ogni seconda domenica del mese, (esclusi i mesi di luglio e agosto) con il mercato dell’antiquariato. Una tradizione che si rinnova dagli anni 70, un caratteristico mercatino dove mobili, argenterie, libri e stampe vengono esposti al pubblico, animando il caratteristico centro storico. In concomitanza con il mercatino viene aperto anche il Maglio di Pagnano d’Asolo, l’antico mulino di lavorazione artigiana.

In realtà non c’è periodo dell’anno nel quale non si possa trovare qualcosa da fare.
Ecco alcuni eventi fissi che si ripetono come da tradizione a calendario, ricordando di consultare in caso di visita al borgo, i siti che riportano la scaletta degli eventi poichè Asolo è in continuo fermento con mostre, concerti, sagre, festival, seminari.
L’autunno porta ad Asolo eventi culturali. L’ultimo week end di settembre possiamo fare un viaggio nella cultura grazie al Festival del Viaggiatore. Un festival che apre al pubblico luoghi inediti e solitamente inaccessibili di Asolo e li trasforma in luoghi del sapere tramite presentazioni letterarie, legando la letteratura al cinema. A partire dal mese di Ottobre si apre anche la stagione Teatrale presso il teatro Duse che permette di vedere sia opere drammatiche che opere comiche con la rassegna Ridere a Teatro.
A Natale Asolo diventa un piccolo villaggio natalizio, con i suoi mercatini. Sempre in questo periodo vengono organizzati diversi spettacoli musicali dall’esecuzione di musica classica ai concerti gospel. Anche la primavera è un periodo per Asolo ricco di eventi. Abbiamo la Fiera del fiore e del Miele in Aprile, l’Antica sagra di San Gottardo con annessa mostra dei cucchi. In questo periodo vengono poi organizzate molte attività legate al benessere, come ad esempio il Simul il festival dedicato al benessere tra l’incontro di corpo e spirito con workshop di discipline orientali come lo yoga e trattamenti olistici. Anche il gusto vuole la sua parte in primavera, ecco che verso maggio abbiamo la fucina del gusto il festival dedicato alla cucina di qualità e al turismo eno-gastronomico.
L’estate inizia con la competizione sportiva tra le contrade che si sfidano a fine giugno nel tradizionale Palio di Asolo. Nello stesso periodo abbiamo il ritorno un ritorno al passato e l’allestimento di atmosfere d’altri tempi con Asolo Medievale che porta con sè figuranti e attività legate al medioevo. Ad estate più inoltrata “Le Gioie Musicali” allietano con concerti di musica classica i visitatori della cittadina collinare. Per gli amanti del vino, immancabile è l’appuntamento del 10 Agosto, in occasione di San Silvestro, con Calici di Stelle, un momento di degustazione vino e piatti tipici per le vie del centro storico. Il lunedì che segue il Ferragosto, si svolge a Casella d’Asolo la tradizionale Fiera dell’Assunta. Per gli amanti della musica, Agosto è il mese dell’AMA Festival. Un festival ormai di fama internazionale che ospita artisti conosciuti in tutto il mondo. L’estate è inoltre il periodo delle tradizionali sagre popolane

Come arrivare ad Asolo.
Asolo è raggiunta dalla SP248 Schiavonesca-Marostica e dalla A27 Venezia-Bologna, uscita Treviso Nord.
Il centro storico si può raggiungere anche in automobile, esclusi i giorni del weekend dove sono attive le zone ZTL e quindi il traffico non è accessibile e limitato, tuttavia esiste un sistema di trasporti pubblici che permette di raggiungere alcune aree con l’autobus. Asolo è raggiungibile inoltre con il treno, la stazione più vicina è quella di Montebelluna e Bassano.

Dove soggiornare ad Asolo.
Asolo, una vacanza indimenticabile sentendosi come a casa. Avrete l’opportunità di sentirvi parte di un piccolo universo dal passato glorioso vissuto da poeti e scrittori, artisti e viaggiatori che a loro tempo hanno scoperto i Centorizzonti di questo piccolo borgo. Se sceglierete la Residenza Diffusa Centorizzonti, sarà facile godere intimamente dei luoghi del cuore asolani comodamente alloggiati in residenze d’epoca ristrutturate sulla base di progetti che le hanno esaltate in quanto luoghi di relax e sintesi tra moderno e antico. Grazie ad un design curato, comfort e funzionalità, il bello dell’interno risulta in armonia con l’esterno, in un viaggio che continua dentro e fuori la Residenza.

Saremo lieti di raccontarvi il Borgo in un ambiente esclusivo, condividendo il bello. 

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